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Jaguar XF Sportbrake….Oggi guido io


La redazione del programma televisivo Safe-Drive in collaborazione conl’ufficio stampa di Jaguar Italia, nell’ambito dell’iniziativa “Tester per un giorno”, hanno deciso di affidarmi il test-drive della station wagon della prestigiosa casa britannica.
Sentirsi un vero giornalista per un giorno non ha prezzo.

Roma 16 Aprile 2013

Di certo non potevo immaginare che la primavera potesse iniziare così.

Il 21 Marzo scorso ho infatti avuto la possibilità di effettuare il test-drive ufficiale della Jaguar XF Sportbrake, la lussosa e prestigiosa station wagon della casa britannica. Tutto è iniziato con una semplice mail nella quale la redazione del programma televisivo Safe-Drive (in collaborazione con l’ufficio stampa di Jaguar Italia, con il quotidiano online IlGiornale.it, e la nota rivista Automobilismo), mi proponeva di partecipare alla loro iniziativa Tester per un giorno, durante la quale la persona selezionata avrebbe effettuato un vero e proprio test-drive della vettura inglese.

Senza esitare aderisco all’iniziativa, e dopo qualche giorno arriva una telefonata dalla redazione di Safe-Drive che mi conferma che ero proprio io la persona selezionata per eseguire il test-drive, che avrei guidato per l’intera giornata la vettura e che, cosa a cui tenevo moltissimo, avrei scritto due articoli, uno per il quotidiano online IlGiornale.it, ed uno per la nota rivista del settore Automobilismo; inoltre il mio test-drive sarebbe andato anche in onda su Odeon TV all’interno di una delle puntate di Safe-Drive.
Sono stato sempre un appassionato di motori e giornalismo, quindi questa occasione rappresentava il coronamento di un mio grande sogno.

Finalmente arriva il 21 Marzo.
Partenza da Roma alle 6.50, ed arrivo a Milano alle 9.30; a venirmi incontro alla stazione di Milano c’è la deliziosa Jennifer Marfia, che mi accompagnerà, insieme a Diego Tamone e all’operatore televisivo Giuseppe Palazzolo, per l’intera giornata, “supportandomi” e “sopportandomi” in ogni frangente e situazione.
Finalmente è il momento di salire in macchina. Ad attendermi al parcheggio c’è la bellissima Jaguar XF Sportbrake 2.2 200CV Premium Luxury.

Analizziamo ora qualche caratteristica della vettura; la Jaguar si presenta ai nostri occhi come una station wagon dalle dimensioni molto generose;
misura infatti quasi 5 metri di lunghezza per una larghezza di circa 1.90 metri. Chiudo lo sportello ed inizia immediatamente la ricerca della posizione di guida ideale; io non sono alto, ma le innumerevoli regolazioni della vettura, ovviamente tutte azionabili elettricamente, mi consentono di raggiungere una posizione pressochè perfetta, garantendomi un’eccellente visibilità anteriore e posteriore. Quest’ultima è leggermente penalizzata dalle ridotte dimensioni del lunotto, ma i grandi specchi retrovisori e la telecamera posteriore sopperiscono egregiamente. Le immagini di quest’ultima sono visibili nel display a colori che si trova al centro della plancia e che ospita un vero e proprio sistema multimediale con navigatore satellitare, impianto audio e connessione Bluetooth per tutti i telefoni e smartphones di ultima generazione.

Sulla console centrale è presente il tasto Start&Stop…una leggera pressione ed il motore prende vita…e per magia il selettore del cambio automatico (8 rapporti selezionabili manualmente anche tramite le apposite leve poste dietro lo sterzo), appare sul tunnel centrale.
La versione da me testata è la 2.2 da 200CV, ma la Jaguar XF Sportbrake è disponibile anche in altre due motorizzazioni 3.0 V6 twin turbo rispettivamente da 240CV e 275CV; la station wagon britannica è disponibile esclusivamente con alimentazione a gasolio, e gli allestimenti disponibili sono Normale, Luxury, Premium Luxury e Portfolio.

Finalmente inzia l’avventura. Ad ospitare il mio test-drive è la meravigliosa cornice del parmense, ricca di borghi e castelli medioevali. Strade alberate, clima decisamente pimaverile e la mia (anche se solo per un giorno) Jaguar, sono gli ingredienti che accompagnerammo me e tutto lo Staff di Safe-Drive per l’intera giornata.

La prima tappa è il meraviglioso borgo di Fontanellato, dove inizia la mia presentazione e quella della vettura….la telecamera intimorisce, soprattutto per chi è abituato a stare dall’altra parte dell’obiettivo come me! Ma Jennifer, con la sua gentilezza e cordialità, riesce sempre a mettermi a mio agio.

Dopo essermi presentato e aver raccontato chi sono e cosa faccio, risaliamo in macchina per effettuare le riprese della vettura in movimento, stop per la pausa pranzo (come passa velocemente il tempo!!!), e poi di nuovo al volante per raggiungere un altro suggestivo borgo. Questa volta facciamo tappa a Rocca Bianca, ed è sempre il suo castello medioevale ad incorniciare la mia descrizione della Jaguar…questa volta però parleremo delle linee di questa station wagon che, a mio modesto modo di vedere, sono il suo vero punto di forza.

Esternamente la vettura presenta quattro grandi nervature, due delle quali prendono vita dalla parte centrale del cofano motore. Le altre due salgono raccordandosi con la parte alta della vettura fino a raggiungere la parte posteriore…è qui che la Jaguar offre il meglio di se. Il retro della vettura è elegante e sportivo al tempo stesso, ed il portellone, ad apertura e chiusura elettrica nasconde un vano di carico grande ed estremamente modulabile grazie all’abbattimento ripartito dei sedili posteriori.
La parte anteriore, invece, ospita i gruppi ottici dalle linee spigolose e moderne, a led per le luci diurne, allo XENO per l’illuminazione serale e notturna. Al centro del “muso” la mascherina con il logo Jaguar, un tocco di classicismo che spezza la modernità dei fari.

Ci spostiamo al centro della piazza di Rocca Bianca per chiudere le riprese di Tester per un giorno, ma la via di ritorno verso Milano mi da l’occasione di guidare ancora per un pò questa fantastica station wagon, apprezzandone le doti del propulsore che, con i suoi 200CV, è in grado di regalare ottime sensazioni di guida, soprattutto con l’ausilio del cambio in modalità sequenziale. Le accelerazioni non sono brucianti, manca un pò la sensazione di “attaccamento al sedile”, complice il peso non indifferente.

La sensazione generale è quella di aver guidato una vera ammiraglia, bellissima, comoda, silenziosa, potente e tecnologicamente all’avanguardia. La vettura è l’ideale per lunghi spostamenti, dove le sue doti di comodità e spazio, la rendono la compagna ideale per le vacanze e per i viaggi. E’ stata un’esperienza estremamente positiva, anche perché sentirsi un vero giornalista anche solo per un giorno non capita spesso.
Concludo con il dire che sotto le vesti di una “quasi comune” station wagon questa Jaguar XF Sportbrake nasconde una vera anima da giaguaro.

Un ringraziamento particolare va alla redazione di Safe-Drive ed in particolar modo a Jennifer, Diego e Giuseppe, che con la loro cordialità e professionalità hanno consentito la perfetta riuscita di questo servizio.

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Max Biaggi saluta il mondo delle corse


Autodromo di Vallelunga: Roma 7 Novembre 2012

L’annuncio in conferenza stampa a Vallelunga: «E’ giusto lasciare spazio ai giovani, adesso voglio pensare alla mia famiglia»

Queste sono le parole del neo campione del mondo della categoria Superbike, con le quali Max Biaggi annuncia il suo ritiro dalle corse.
Il sentore c’era già stato leggendo alcuni sui Tweet sul famoso social network, ma oggi è arrivata la notizia ufficiale.
Max è stato ed è tuttora un pilota simbolo delle due ruote che lascerà un gran vuoto nel cuore di tutti i suoi tifosi. Max ha rinunciato alla firma del rinnovo del contratto con Aprilia, molto simile a quello dello scorso anno, anche a livello economico. Dalle sue parole si legge la voglia di affiancare la sua compagna ed i suoi due bimbi, ai quali dice di aver dedicato troppo poco tempo. Del resto come non biasimarlo.

Il Corsaro salirà per l’ultima volta in sella ad una moto da corsa a Latina in occasione di una gara di Supermoto, organizzata in onore di Marco Simoncelli, che fu anche suo compagno di squadra in sella all’Aprilia per una sola gara nel mondiale SBK ad Imola.
Max nasce a Roma il 26 giugno 1971, la sua carriera sportiva è lunga e ricca di successi: 4 titoli nella categoria 250 di cui tre con l’Aprilia ed uno con la Honda; successivamente inizia la sua carriera nelle classi regine 500 e MotoGP, dove avrà un percorso non facile. Tutti ricorderanno, e aggiungo, che ci piace ricordare, tutte le lotte con Valentino Rossi, suo acerrimo rivale di sempre. E finalmente si apre la parentesi del Mondiale Superbike, che vede Max in sella a Suzuki, Ducati e Aprilia. Sarà quest’ultima a regalargli le più grandi soddisfazioni in questa categoria, regalando al pilota romano il titolo iridato nel 2010 e nel 2012.

Oggi, dopo 6 titolo mondiali sulle spalle, un totale di 370 gare, 63 vittorie e 181 podi, arriva l’addio del corsaro.
L’aver conquistato il titolo 2012 nella categoria Superbike è sicuramente il miglior modo per salutare il mondo delle corse.

Ciao campione, in bocca al lupo per tutto

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