Archivio mensile:febbraio 2013

Mauro Tononi: l’altra voce di Valentino Rossi


Provate a chiudere gli occhi. Difficilmente riuscireste a capire chi è il vero Valentino Rossi. Mauro Tononi è l’imitatore ufficiale del pluricampione del mondo di motociclismo, nonché musicista e compositore di una serie di brani musicali che rappresentano un vero e proprio inno al pilota di Tavullia. Mauro ha messo a mia disposizione e a tutti i lettori di Fanpage, la sua energia, la sua simpatia ed il suo tempo, regalandoci questa esclusiva intervista.

 
Mauro Tononi nasce a Iseo il 24 Gennaio 1984. Vive a Corte Franca, in provincia di Brescia. Nell’Aprile 2004 partecipa ad un contest organizzato da Radio DeeJay per trovare nuovi speaker radiofonici e viene subito selezionato. Il suo programma è centrato su collegamenti telefonici in cui imita il celebre campione della Moto GP Valentino Rossi. Si tratta di sketch esilaranti che trasformano Mauro Tononi nella “voce” più richiesta di Valentino Rossi. Nel settembre 2010 produce il suo primo album, “Pianeta Rosso”, dedicato all’universo MotoGP, ovviamente osservato dal punto di vista del “Dottore”. Il disco porta Mauro ad esibirsi su diversi palcoscenici, compreso quello ufficiale della festa del Fans Club di Valentino Rossi. Oltre all’attività teatrale e discografica, Mauro Tononi ha anche all’attivo 6 videoclips ufficiali (“Desmocucciolo”, “Grande Valentino”, “A Spasso per il Borgo”, “Valieno”, “Capo Jerry” e “Stai Sereno”) e sta completando la realizzazione del suo nuovo album “Arcobaleni rossi”.

FM: Felice Monteleone
MT: Mauro Tononi

FM:
Ciao Mauro, domanda banale, chissà in quanti te l’avranno già fatta…ma io te la faccio lo stesso: quando ti sei accorto che la tua voce somigliava a quella di Valentino Rossi? Ma soprattutto qual è stata la prima domanda che ti sei posto quando hai realizzato questa tua “caratteristica”?

MT:
Nel 2004 ho registrato un provino con imitazioni di personaggi famosi per partecipare alla selezione di nuovi speakear radiofonici per Radio DeeJay. Oltre a quelle di Max Pezzali e di Luciano Ligabue, c’era quella di Valentino. Albertino mi chiamò immediatamente perché voleva Valentino! Ha subito pensato a un mio intervento alla trasmissione comica “DeeJay ti vuole”. Già al primo intervento fu un successo, nessuno pensò che si trattava di un’imitazione, ma proprio di Valentino Rossi. È stato un bel periodo, tre lunghi anni in cui ho “chiaccherato” con la voce di Valentino con un sacco di ascoltatori e con personaggi del calibro di Guido Meda, Giuliano Sangiorgi e Nicola Savino… Dimenticavo, anche con lo stesso Valentino Rossi! Con la radio ho lavorato ancora per qualche anno, registrando trasmissioni come “Ciao belli”, “Sciambola” e “DeeJay Time”. È stato un bel periodo, ma poi ho scelto di fare musica e cabaret a tempo pieno.

FM:
Tu sei un grande fan e tifoso di Valentino, e quindi immagino tu conosca perfettamente tutto di lui, giusto? Ecco…secondo te sapere di avere questa cosa in comune con Valentino, ha influito anche sul resto della tuo “vivere tutti i giorni”? Quanto Valentino è entrato a far parte della tua vita e quanto della tua vita è dedicato a Valentino?

MT:
Ovviamente oggi sono condizionato quasi in ogni cosa dall’essere la “voce” di Rossi e se vuoi che te la dica tutta mi diverte moltissimo. Seguo Valentino già dai suoi esordi e sono sempre stato un suo grande fan, non è stato difficile lasciarsi condizionare ancora di più.

FM:
Ormai sei diventato un personaggio importante, ma qual è stata l’occasione, o l’evento, che ti ha fatto veramente fare il salto? Raccontami dai…

MT:
Direi, in assoluto, la partecipazione alla trasmissione “Numero Uno-Chiambretti Night”. Io e Valentino abbiamo chiacchierato con la stessa voce! E’ stato molto divertente per entrambi.

FM:
Tu hai la passione della musica; come nascono i testi delle tue canzoni dedicate e Valentino Rossi? Ma soprattutto…cosa pensa Valentino dei tuoi brani?

MT:
Valentino ha sempre apprezzato le mie canzoni. Non lo dico perché è più facile che non il contrario, ma semplicemente perché se così non fosse, mi avrebbero chiesto già da un pezzo di smettere. In questi ultimi anni, inoltre, dopo le ormai note difficoltà di cambio “motore”, le mie canzoni sono state ancora più apprezzate perché hanno contribuito a mantenere unito il Popolo Giallo, compresi quelli che cominciavano ad avere alcune perplessità sulla voglia di Valentino a proseguire, stemperando alcune tensioni e delusioni. Le canzoni parlano di Valentino, ma anche di noi, sono la mia voglia di continuare a credere in un sogno che diverte moltissimo! Stiamo sereni! Questo è il motto che vorrei rimanesse a tutti i fan di Valentino; stiamo sereni, perché comunque vada… CHE SPETTACOLO!!!

FM:
Quanti album hai realizzato fino ad oggi?
Pensi che in futuro, anche quando Valentino appenderà al tuta al chiodo, tu continuerai ad essere il suo imitatore ufficiale e a comporre canzoni in suo onore?

MT:
Dopo l’esordio con TUTTI COL 46, ho prodotto due album: 46 VOLTE UNO e PIANETA ROSSO. Tutti realizzati con canzoni originali. Non credo che smetterò di fare canzoni, anche perché Valentino ha già detto che non si ritirerà mai!!!!!

FM:
Prima di essere un imitatore sei sicuramente un tifoso; ecco…da tifoso come hai vissuto questi due anni di Valentino in casa Ducati. Secondo te l’accoppiata Valentino/Ducati, che per molti poteva rappresentare il sogno tutto italiano, dove non ha funzionato. E secondo te se Valentino fosse rimasto un altro anno, le cose sarebbero cambiate? Questa situazione è stata raccontata in qualche canzone?

MT:
Non ho più creduto al progetto Ducati già all’inizio della scorsa stagione. Conosco bene Valentino e mi basta guardare la sua espressione e i suoi occhi per capire cosa gli stia succedendo. Ma il problema maggiore, a mio avviso, non è da cercare nelle difficoltà tecnico-meccaniche della moto (si sa che Ducati è un mito ancora più grande di Yamaha o Honda), ma nel fatto che molti Ducatisti, soprattutto quelli più accaniti, non hanno aiutato Valentino a vivere in maniera positiva un momento difficilissimo. Io al sogno Ducati-Valentino ho dedicato un intero disco! Era un sogno e, quelli di Valentino, sono abituati a sognare, non è stato difficile. Certamente ho vissuto alcune amarezze, proprio in occasione di raduni Ducati, ma forse era giusto che così fosse. Pazienza!!! Stiamo sereni!!!

FM:
Dopo due anni di DesmoSedici, quest’anno Valentino torna in casa Yamaha. Hai già qualcosa di pronto per festeggiare questo evento? Che dici…arriva il decimo mondiale?

MT:
Già lo scorso anno abbiamo iniziato a lavorare al nuovo progetto. Ho pubblicato “Stai sereno” e “Capo Jerry”… Sentivo che Valentino avrebbe presto cambiato motore, ma mi andava di lanciare un messaggio positivo e felice nonostante tutto. La pubblicazione di “Valieno”, “San Valentino”, “Desmocucciolo”, “Grande Valentino” e “Spasso per il borgo”, usciti durante il primo anno Ducati, erano il mio certificato di “sognatore” pro-Valentino e pro-Ducati. Oggi, mi sento di dire a tutti che Valentino è semplicemente Valentino, indipendentemente dal motore che ha sotto il culo. È lui il cavallo di razza! Non la sua moto! Per questo motivo sto preparando un disco che “trascura” un poco l’ambiente “Motori” privilegiando molto di più l’aspetto umano della gente che i motori li vive.

FM:
Ho avuto modo di vedere i video delle tue canzoni e soprattutto ho avuto l’occasione di ascoltare i tuoi album. Uno dei temi ricorrenti è il rapporto quasi di amore tra Valentino e la sua moto; probabilmente “Canzone per lei” è la massima espressione di questo concetto.
Pensi veramente che esprimere nelle tue canzoni questo rapporto uomo/mezzo sia alla base del tuo successo? E pensi che possa essere anche alla base del successo di Valentino Rossi?

MT:
Credo che Valentino sia stato il primo pilota a mettere in evidenza la necessità di esasperare il feeling con la propria moto fino quasi a renderlo la metafora di una grande storia d’amore. Io ci ho giocato un po’ perché questa cosa ritengo sia davvero importante. È chiaro che Valentino avrà altri amori nella vita, ma è altrettanto chiaro che il suo primo vero amore rimane la vibrazione dell’asfalto e del motore. Se poi uno si chiama Valentino, diventa molto facile pensare a una canzone che si chiami San Valentino.

FM:
Prima o poi la carriera di Valentino Rossi volgerà al termine. Questo pilota sarà sicuramente ricordato per le sue capacità, e per il suo stile di guida e di interpretare le gare forse unici al mondo. Permettimi di aggiungere un pensiero personale. Le tue imitazioni e le tue canzoni entreranno di diritto a far parte di quel “libro” che ogni vero tifoso del Dottore dovrebbe avere nella propria libreria, e sicuramente aiuteranno a mantenere forte e vivo il ricordo di questo campione, anche quando la pista non avrà più l’onore di vederlo correre sul suo asfalto.

MT:
Credo che comunque vada, Tononi o non Tononi, sarà un libro meraviglioso. Ti confesso che con la nuova stagione Moto GP in arrivo non sto più nella pelle, ho già pronte nuove canzoni e voglio divertirmi con tutti i fans di Rossi! Se non entreranno nel libro di cui parli, non importa, noi ci siamo comunque!!!!

Mauro ti ringrazio per avermi dedicato parte del tuo tempo prezioso, e per avermi dato l’opportunità di scambiare quattro chiacchiere informali ed in amicizia davanti ad una birra fresca.
Spero ci possano essere presto ulteriori occasioni per continuare a parlare di te, della tue passioni e di questo grande pilota che è Valentino Rossi.
Vorrei chiudere con il video della canzone che, a mio modesto modo di vedere, più rappresenta l’amore tra Valentino e la sua “Morosa a 2 ruote

Canzone per lei

Grazie Mauro!

FONTE: FANPAGE.IT Mauro Tononi: l’altra voce di Valentino Rossi
ARTICOLO e FOTOGRAFIE: Felice Monteleone e Mauro Tononi

Fanpage è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 26/07/2011.

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MORBIDELLI LANCIA LA SFIDA PER IL TITOLO 2013 AL VOLANTE DELLA RS5 DEL TEAM AUDI SPORT ITALIA


SEMAFORO VERDE PER L’EX F1 PRONTO A SCENDERE IN PISTA PER QUELLA CHE SARÀ LA SUA SETTIMA STAGIONE NEL CAMPIONATO SWR

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Roma 26 febbraio 2013

Quattro titoli nella SUPERSTARS INTERNATIONAL SERIES, due dei quali messi a segno proprio con Audi Sport Italia, nel 2007 e nel 2008: un biglietto da visita invidiabile quello di Gianni Morbidelli, che nella categoria riservata alle berline da oltre 500 CV sembra non volersi mai accontentare.

L’asso pesarese ha sempre ricoperto un ruolo da vero protagonista al volante della vettura della Casa di Ingolstadt, anche lo scorso anno, quando è riuscito a mettere a segno due doppiette sul circuito di Donington Park e su quello di Spa-Francorchamps, concludendo la stagione con un ottimo quarto posto nella classifica Internazionale.

L’ex pilota di F.1 (67 corse disputate nella massima categoria, con un’importante parentesi in Ferrari, sia come collaudatore che pilota titolare nel Gran Premio d’Australia 1991), è pronto ad indossare nuovamente tuta e casco per tenere alti i colori della Casa dei Quattro Anelli a partire dal primo appuntamento di Monza del prossimo 7 aprile.

“Tornare a correre in SUPERSTARS è sempre stimolante. – così ha esordito Gianni Morbidelli – Sono motivato più che mai nel cercare di riconquistare il gradino più alto del podio. Sarà sicuramente un anno difficile. Gli avversari sono sempre più agguerriti e soprattutto veloci! La mia squadra ha già mostrato tutto il suo valore. Purtroppo, episodi poco fortunati non ci hanno permesso di puntare al titolo nella parte finale della stagione 2012, ma lo sport è anche questo! Ci sono le vittorie e le sconfitte, che insieme vanno a formare una sorta di grande puzzle. Quest’anno spero di avere in mano il tassello vincente”.

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Un duo inscindibile quello formato da Audi Sport Italia e Gianni Morbidelli, sicuri di rendere anche il 2013 un anno molto interessante sia dal punto di vista tecnico che sotto l’aspetto agonistico e dello spettacolo.

MotoGP


Nicky Haiden

Alvaro Bautista

Valentino Rossi

From the Last Season


Marc Marquez

Marc Marquez

Moto2

Marc Marquez

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Pit Lane


Pit Lane

Pit Lane

MotoGP: I test in Malesia danno il via alla stagione 2013


“La moto è migliorata, Lorenzo e il suo team hanno fatto un bel lavoro. La 1000cc è più veloce ma è anche più facile da guidare e questo grazie ad un bel passo in avanti a livello di elettronica. Puoi farci quello che vuoi, più o meno”. Queste la parole di Valentino Rossi dopo il primo vero test alla guida della sua nuova Yamaha M1.

05 Febbraio 2013: Sepang (Malesia)
Oggi, con la prima sessione di test, si apre ufficialmente a Sepang la stagione 2013 della MotoGP.
Quest’anno la Spagna presenta tre favoriti alla lotta al titolo iridato: l’attuale campione del mondo in carica Jorge Lorenzo su Yamaha Factory Racing, Dani Pedrosa su Honda Repsol ,e la new entry Marc Marquez attuale campione del mondo della categoria Moto2, ai quali si aggiunge sicuramente Valentino Rossi al suo ritorno in casa Yamaha al fianco del pilota majorchino.

La sessione di test non poteva iniziare in un modo migliore, e sono proprio i quattro piloti appena nominati che, sull’asfalto del Sepang International Circuit, si danno battaglia a ritmo di giri veloci. Bastano pochi giri ed ecco tornare il pilota di Tavullia al primo posto della classifica provvisoria, del resto il feeling con la M1 non lo ha mai perso. Dani e Jorge seguono a brevissima distanza; a fine giornata sarà Dani Pedrosa a fa segnare le prestazione migliore, seguito da Lorenzo, Marquez e Rossi. Il distacco tra i primi quattro è inferiore al mezzo secondo.
Siamo ancora alla prima giornata di test, ed altre ne seguiranno, ma questi primi e pochi dati potrebbero essere sufficienti a dare una prospettiva abbastanza chiara su chi sarà in lotta per il titolo mondiale 2013.

Valentino Rossi durante la prima intervista ufficiale post sessione, ha dichiarato con il sorriso sulle labbra “Questa è la mia moto“. Il pilota di Tavullia ha immediatamente trovato il giusto feeling con la M1 girando subito su tempi molto veloci. Valentino ringrazia anche il suo ritrovato compagno di squadra, dandogli il merito di aver contribuito alla realizzazione di una moto ancor migliore di quella che il dottore lasciò nel 2010 per abbracciare l’esperienza poco fruttuosa in Ducati.

Anche il campione del mondo Jorge Lorenzo si dimostra soddisfatto della sua M1, elogiando le doti del nuovo telaio elencandone vantaggi e svantaggi, ma rimanendo ancora dubbioso sul problema principale della Yamaha: la moto continua a muoversi molto in accelerazione

Desmosedici che lasci, Desmosedici che trovi?
E’ brutto anticipare le conclusioni, soprattutto alla fine della prima sessione di test, ma guardando in casa Ducati, mi sembra di vedere un film già visto più di una volta. La casa di Borgo Panigale, da poco passata sotto la dirigenza Audi, ha chiuso la prima giornata con Nicky Hayden e Andrea Dovizioso, rispettivamente con il 10° e 13° tempo fermando il cronometro a più di 2″ dalla vetta della classifica. E’ chiaro che la base della moto è quella dello scorso anno, ma è sicuramente da qui che bisogna ripartire per capire le problematiche di questa “rossa” nel tentativo di renderla più competitiva.

Tra qualche ora i campioni della MotoGP scenderanno nuovamente in pista a Sepang per la seconda sessione di prove ufficiali in vista della prima gara che si terrà Domenica 7 Aprile sul circuito di Losail in Quatar

Si ringrazia la DORNA SL per la gentile concessione ed utilizzo delle immagini

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