Archivio mensile:luglio 2012

New Mercedes C63 AMG for Nico Caldarola


A brand-new racer is about to made its world debut in SUPERSTARS. Prepared by the Varese-based Top Run Engineering for Roma Racing Team, the Mercedes C63 AMG Coupé has joined the top V8 competition by breaking cover for the first time and adding another 500+ horsepower star to the already impressive championship’s roster.

“We would have loved to make it debut earlier – told driver and team owner Nico Caldarola – but unfortunately some of the car’s components, which were specifically built for the very first time, took more time than expected to be developed. The car has the same engine of the saloon, a 543-horsepower, 6.3-liter Mercedes AMG V8, but the real difference is in its chassis which is stiffer and has a lower centre of gravity. Our goal is to race with this car in the next round of SUPERSTARS and we look forward to start from an higher point in terms of performance compared to the 4-door version.

The car’s first test session was held today near Cremona at the new San Martino del Lago circuit. While the team’s staff was impressed by the performance, the people on-track were stunned by its looks, enhanced by the new livery with yellow as the base colour with black and red stripes. From a technical standpoint, the car also received a new gearbox developed by Modena Racing Gears, electronics by Motec and an Ohlins suspension set-up.

“It’s been really exciting to take it on-track – continued Caldarola – In addition to the fact that is spectacular to watch, our new C63 Coupé proved fast straight out of the box despite we still haven’t reached the 100% mark in terms of development. We logged about 30 laps and I was particularly impressed by its centre of gravity, which is totally different from the sedan model I raced so far. It has an extremely high potential and now it’s up to us to take full advantage of it in order to hit the top soon”.

SOURCE & CREDITS: EUROSUPERSTARS.COM

POLLICE IN ALTO AL TERMINE DEL PRIMO “SHAKEDOWN” CHE SI È TENUTO QUEST’OGGI SUL NUOVO CIRCUITO DI SAN MARTINO DEL LAGO 

Nel campionato riservato alle potenti vetture V8 da oltre 500 Cv fa ufficialmente il suo ingresso, per la prima volta a livello mondiale, la Mercedes C63 AMG Coupè. A portarla al debutto il Roma Racing Team che, dopo otto mesi di intenso lavoro svolto nella officine della Top Run di Varese, ha fatto toccare per la prima volta l’asfalto del nuovo circuito di Cremona alla “supercar” tedesca.

“Avremmo voluto esordire prima. – ha dichiarato Nico Caldarola, team manager e pilota che ha seguito lo sviluppo della Coupè della Casa di Stoccarda – Purtroppo ci sono stati dei ritardi dovuti ad alcune inedite componenti della vettura che sono state progettate per la prima volta in assoluto. Vettura che ha lo stesso motore della versione berlina, il prestante 6.3 litri V8 Mercedes da 543 cavalli. La differenza sostanziale risiede ovviamente nel telaio, che gode di un baricentro più basso e quindi di una maggiore rigidità. Il nostro obiettivo è quello di esordire già dal prossimo appuntamento della SUPERSTARS, in cui contiamo su un livello prestazionale più elevato rispetto a quello che potevamo ostentare con il modello precedente”.

La sessione di test che si è svolta quest’oggi sul tracciato lombardo, ha avuto un esito più che positivo ed oltre alle ottime impressioni che la Mercedes C63 AMG Coupè ha suscitato, ad incuriosire ed affascinare i presenti è stata la nuova livrea della vettura, su cui spiccano il giallo e le strisce nere e rosse. Dal punto di vista tecnico, invece, è stato adottato un cambio Modena Racing Gears, elettronica Motec, con un assetto Ohlins.

“È stato veramente emozionante provarla in pista. – continua Nico Caldarola – Oltre ad essere molto bella esteticamente, si è rivelata subito veloce, nonostante non abbiamo ancora raggiunto il cento per cento dello sviluppo. Abbiamo effettuato circa 30 giri. Ad impressionarmi è stato il baricentro, totalmente diverso rispetto alla Mercedes versione berlina con cui ho gareggiato fino ad ora. La Coupè ha altissime potenzialità, adesso sta a noi dare il massimo per portarla al “top”.”

SOURCE & CREDITS: EUROSUPERSTARS.COM

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GTSprint International Series – Mugello 2012


GTSprint International Series – Mugello 2012

Copyright 2012©FeliceMonteleone

L’Aprilia ed il suo “Corsaro”


Max Biaggi – Misano Adriatico 2011



Copyright©FeliceMonteleone

Men in the Pitlane


Men in the Pitlane:




Copyright 2012©FeliceMonteleone

Ferrari Challenge Europa – Mugello 2012


Ferrari Challenge Europa – Mugello 2012

Copyright©FeliceMonteleone

Ciao Mugello, ci vediamo l’anno prossimo!


Fotografia di Felice Monteleone

La spettacolare cornice naturale nella quale il circuito internazionale del Mugello è incastonato, ha regalato ai suoi appassionati l’ennesimo weeked di adrenalina, ospitando la nona tappa del Motomondiale. Un caldo terribile, ed un’affluenza di spettatori paurosa, anche se inferiore alle passate edizioni, hanno accompagnato per tutto il weekend questo magnifico evento che da una parte ha visto la conferma del leader della classifica iridata Jorge Lorenzo, e dall’altra ha visto un Casey Stoner particolarmente in difficoltà; vuoi i problemi di chattering da lui lamentati su questa Honda, vuoi probabilmente uno stato d’animo particolare per l’annuncio del suo ritiro dalle gare, il Mugello ci hanno regalato un “canguro” meno saltellante del solito. Lorenzo è stato perfetto in tutte le giornate, ma purtroppo un problema elettrico alla sua M1 gli ha negato la Pole, proprio nelle ultime battute delle prove ufficiali; poco male visto il risultato finale.

Ma questo risultato non fa altro che confermare l’eccellente stato di forma del pilota della Yamaha, che ancora una volta conferma le sue straordinarie potenzialità sia in prova, sia sul passo di gara. Dietro Lorenzo un altro spagnolo dimostra di trovarsi in un ottimo stato di forma; Dani Pedrosa agguanta infatti la seconda posizione a +5.223 da un imprendibile capo classifica. Al terzo posto, a completare il podio del Mugello, l’ennesima conferma di questa edizione del Motomondiale; Andrea Dovizioso con la sua Monster Yamaha Tech3 si dimostra infatti costante e con un ottimo passo in gara; chissà, magari le performance e gli ottimi piazzamenti di questa stagione gli potrebbero consentire di fare in salto nel Team Yamaha ufficiale.

Il Mugello porta bene anche a Valentino Rossi, con un quinto posto che lascia intravedere qualche speranza in questo “matrimonio all’Italiana”. Il pluricampione del mondo infatti conduce una gara molto costante e con un buon passo gara, denunciando però una partenza non perfettamente riuscita, che lo avrebbe potuto portare probabilmente sul podio. Queste le dichiarazioni del campione di Tavullia:

Credo che quello di oggi, nel complesso, sia stato il miglior risultato della Ducati sull’asciutto perché anche Nicky ha fatto una buona gara. Siamo quindi abbastanza contenti, anche perché il nostro passo è stato buono, soprattutto nella parte finale. Purtroppo ho perso tempo all’inizio: non solo ero in quarta fila, sono partito pure male. Mi sono liberato abbastanza in fretta di diversi piloti ma avevo accumulato ugualmente troppo svantaggio, altrimenti sul podio oggi, probabilmente, si poteva arrivare. Purtroppo in prova soffriamo troppo: di solito riusciamo ad avere un ritmo discreto con le gomme dure ma quando montiamo la morbida non riusciamo a togliere quei cinque o sei decimi, almeno, che levano gli altri. Sono due gare che lavoriamo su un “setting” che mi permette di essere costante fino alla fine della gara ma che, nello stesso tempo, mi mette più in difficoltà con l’anteriore. Quindi, quando metto la gomma morbida, l’”extra grip” che ne deriva accresce ulteriormente il problema e non riesco a sfruttare il vantaggio che avrei in accelerazione perché non riesco ad inserire efficacemente la moto in curva. Dobbiamo cercare di lavorare su questo aspetto: domani abbiamo una giornata di test quindi vedremo.

Ma lo spettacolo è sempre di casa al Mugello; infatti in Moto3 una gara al cardiopalma porta sul podio il giovanissimo Romano Fenati, mentre in Moto2 un grandissimo Andrea Iannone porta i colori italiani sul gradino più alto del podio, con una gara spettacolare.

Prossima tappa il Gran Premio degli Sati Uniti a Laguna Seca tra due settimane.
Ciao ragazzi alla prossima!

Life over the track


There is a life in the track. There are some elements that we often don’t view because our attention is all on the circuit. There are details that deserve the attention of our camera.
I like to call it “The life over the Track

C’è una vita nella pista. Ci sono alcuni elementi dei quali spesso neanche ci accorgiamo perchè la nostra attenzione è tutta sul circuito. Ci sono dettagli che meritano l’attenzione della nostra macchina fotografica. Tutto questo mi piace chiamarlo “La vita oltre la pista

Copyright©FeliceMonteleone

Fotografare in pista – il concetto di “composizione fotografica”


“Fotografare è riconoscere nello stesso istante e in una frazione di secondo un evento e il rigoroso assetto delle forme percepite con lo sguardo che esprimono e significano tale evento. È porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. È un modo di vivere. (Henri Cartier Bresson)”

Forse la precedente è una delle frasi più emblematiche mai scritte da un fotografo, e a mio modesto modo di vedere, riassume tutti i concetti principali per poter realizzare una grande fotografia. HCB è la massima espressione della fotografia nella quale il protagonista principale è la figura umana, e quest’ultima viene esaltata attraverso l’occhio clinico del fotografo, attraverso la sua anima e la sua mente e, non per ultimo, dal rispetto delle regole concettuali della fotografia.

Ma è possibile applicare tutti questi concetti anche nell’ambito della fotografia sportiva? Ritengo che in qualsiasi genere, la buona riuscita di una fotografia sia strettamente legata a tantissimi fattori, tecnici e non, ma consentitemi un’affermazione che da anni accompagna il mio modo di concepire e realizzare le mie fotografie: “anche un soggetto apparentemente insignificante può diventare il protagonista di un fotogramma”. Questa frase sta a significare che qualsiasi sia il soggetto delle nostra fotografia, quest’ultimo può assumere un’importanza fondamentale all’interno del fotogramma a patto di essere noi in grado di farlo risaltare al momento giusto e soprattutto nel modo migliore. Ed ecco fare capolino una delle regole fondamentali della fotografia: “La composizione”. Ed anche in ambito sportivo saper comporre un fotogramma, significherà dare importanza o meno agli elementi che lo compongono. Comporre correttamente vuol dire, senza alcun ombra di dubbio, dedicare del tempo alla nostra fotografia, spesso anche molto tempo; immagino che molti si staranno chiedendo come è possibile coniugare il concetto di “dedicare del tempo per la composizione”, alla fotografia sportiva in pista, dove in quest’ultima la velocità di scatto e l’immediatezza sono fattori essenziali per poter portare a casa il proprio lavoro. Va da se che una fotografia ben composta ha sicuramente più valore di una con una composizione approssimativa. Ma allora come si fa a far andare d’amore e d’accordo le due cose? E qui tornano molto utili le parole di HCB; la mia esperienza fotografica, che è per l’appunto iniziata per strada e tra la gente, mi ha insegnato che una fotografia deve nascere prima nella mente del fotografo, deve essere “previsualizzata” ovvero il fotografo deve già avere in mente il risultato finale prima di scattare la fotografia; chiudere l’otturatore costituisce l’atto finale di un processo ben più complesso ed articolato. Previsualizzare il risultato non è affatto facile, è una capacità che si acquisisce con l’esperienza, studiando le fotografie altrui, provando e riprovando, sbagliando e capendo i propri errori; ma le regole della composizione fotografica sono abbastanza semplici da apprendere e costituiscono una solida base per poter iniziare questo percorso. Alla base di una corretta composizione fotografica c’è senza ombra di dubbio, la famosa “Regola dei Terzi”, che prevede l’ideale divisione del fotogramma appunto in terzi come si può facilmente vedere in questa immagine:

Bene, dividiamo idealmente il fotogramma in nove sezioni tramite due linee orizzontali e due linee verticale. Tali linee prendono il nome di “Linee di Forza“, mentre punti di intersezione di queste linee prendono il nome di “Punti di Forza“. Il riquadro centrale viene denominato “Zona Aurea“, e dal punto di vista strettamente compositivo è la zona nella quale il soggetto non andrebbe mai collocato, in quanto è la zona di meno interesse del fotogramma. Sintetizziamo dicendo semplicemente che il soggetto di una fotografia non andrebbe mai messo al centro della stessa!

Dall’esempio si nota invece che il ritratto della donna (che tra l’altro si sviluppa in orizzontale e non in verticale come le regole suggerirebbero), e precisamente l’occhio sul quale cade la messa a fuoco si trova esattamente in uno dei Punti di Forza del fotogramma. Questa posizione, unita al fuori fuoco dello sfondo esalta moltissimo il volto della donna. Quanto detto può tranquillamente essere traslato nel mondo della fotografia sportiva, sia essa effettuata direttamente in pista, sia per esempio all’interno dei box o del paddock. Una moto, od una vettura collocata al centro del fotogramma darà come risultato una fotografia meno interessante rispetto ad un’altra con il medesimo soggetto defilato per esempio in un angolo. Magari qualche esempio può rendere meglio l’idea del concetto:

Fotografie di Felice Monteleone

In entrambi i casi le moto non sono mai posizionate al centro del fotogramma e, complici anche gli altri elementi, le composizioni sono piacevoli da osservare ed assolutamente non scontate o banali. Vediamo anche un esempio nel quale il soggetto di trova esattamente al centro del fotogramma, in modo da poter effettuare un confronto immediato con le due precedenti immagini.

Fotografie di Felice Monteleone
Sebbene il soggetto sia perfettamente a fuoco, sicuramente l’interesse che suscita quest’ultima fotografia è ben diverso da quello che provocano le precedenti immagini. Concedetemi un’ultima affermazione per concludere questo articolo; una fotografia completa sotto ogni aspetto deve sicuramente rispettare canoni tecnici di base come una perfetta messa a fuoco ed una corretta esposizione, ma se a questi due elementi ci aggiungiamo anche una bella composizione, sicuramente il risultato finale avrà ben altro valore.
Abbiamo parlato di regole di composizione, ma sono per l’appunto “REGOLE“…ed ogni tanto rompere gli schemi può risultare molto interessante!

Ciao ragazzi alla prossima!

PostCards from Misano


SBK World Championship at Misano Adriatico.

Copyright©FeliceMonteleone

Thomas Biagi in action


Thomas Biagi in action at Mugello International Circuit.


Copyright©FeliceMonteleone

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